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Un percorso straordinario lungo sentieri d’alta montagna in Val di Zoldo tra il Pelmo e la Civetta.

“Il Pelmo” il monte Padre soprannominato in dialetto el Caregon del Padreterno (lo scranno di Dio, infatti sembra di vedere un grande sedile le cui braccia sono rispettivamente la spalla Ovest e la Spalla Est e il sedile è costituito dal cosiddetto Vant, ossia un ampio circo glaciale ormai senza ghiacciaio) e “La Civetta” la montagna regina delle cime bellunesi saranno le maestose cime che faranno da scenario al nostro itinerario costruendo un anello di rara bellezza.

Due montagne simbolo dell’alpinismo italiano, due cime di oltre 3000 mt che riempiono il cielo con la loro possenza.
La straordinaria bellezza dei panorami che si staglieranno davanti ai nostri occhi ogni giorno sarà quel filo rosso che accompagnerà i nostri passi in Val di Zoldo nel cuore delle Dolomiti Patrimonio dell’UNESCO.

Il cammino prescelto concatena in maniera armonica sentieri conosciuti ed altri più selvaggi per portarci a scoprire visuali inedite ed inaudite di queste montagne simbolo di un patrimonio inestimabile.
Circumnavigheremo da sud ovest il Monte Pelmo per poi raggiungere i piedi del Civetta e completarne il periplo contemplando al tramonto la sua mitica parete Nord.

Un cammino in quota che richiede un buona preparazione atletica, desiderio di immergersi nel silenzio della montagna e voglia di condividere spazi e momenti.

Media-Facile

  • scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (il terreno è sassoso e sconnesso ed è quindi necessario avere degli strumenti di cammino adeguati per non mettere in difficoltà se stessi e tutto il gruppo)
  • pantaloni corti e lunghi in cotone o materiale tecnico
  • magliette e cambio magliette
  • calze in lana e cambio giaccavento
  • felpa/maglione di lana (meglio se merinos leggera)
  • guanti (non si sa mai)
  • berrettino da sole
  • occhiali da sole
  • crema da sole
  • borraccia
  • poncho
  • coprizaino
  • bastoncini consigliati
  • asciugamano
  • materiale per lavarsi in rifugio
  • quadernino per appunti (chi volesse)
  • minifarmacia/cerotti antivesciche
  • Pranzo al sacco: preferibile portare con sé una scorta adeguata di snack, barrette, frutta secca – durante il cammino a volte incontreremo rifugi per ristorarsi o acquistare qualcosa, ma non in tutte le tappe.
  • Colazione e Cena: presso i rifugi che ci ospiteranno per la notte
  • Kit anti-covid19: Mascherina, guanti monouso e disinfettante

GIORNO 01: ZOPPE’ DI CADORE (BL) – RIF. VENEZIA

Ritrovo alle ore 10.00 con la Guida, ci incontriamo nel centro di Forno di Zoldo presso il Bar Pizzeria Camino Nero
Visita al “Museo del Ferro e del Chiodo”* fino alle ore 13 circa e poi trasferimento a Zoppè di Cadore per iniziare il nostro trekking.

Lasceremo le vetture appena oltre il paese di Zoppè di Cadore; da lì parte infatti il sentiero che incontrando i luoghi degli antichi carbonai, attraversando boschi di abeti e larici e regalandoci visioni straordinarie sull’ampio arco glaciale che caratterizza il Monte Pelmo ci porterà in due ore circa a raggiungere il Rif. Venezia

Partenza ora 15.00 circa

DISTANZA – 8km circa
DISLIVELLO POSITIVO – 400m circa
DURATA – 2,5 ore circa
DIFFICOLTA’- Turistica

* Il museo racconta e celebra quello che è stato il protagonista della Val di Zoldo per molti secoli: il ferro. Gli scavi nei pendii, il rumore incessante dei magli e dei martelli e l’odore del fumo di carbone hanno segnato a lungo il paesaggio di questa montagne.
Armi zoldane combatterono in Levante fino ai tempi delle Crociate; chiodi fabbricati in questa valle tennero insieme i fasciami delle navi e tutto ciò che nella Repubblica s’inchiodò, per oltre mezzo millennio; qui si estrassero il ferro, il rame, l’argento, il piombo, lo stagno, tutti i metalli insomma, che fecero grandi e splendide le città di Terra Ferma e la stessa Venezia!” (“Marco e Mattio” di Sebastiano Vassalli, edizioni Einaudi Torino 1994)
Dell’antico mestieri di lavorare il ferro e fabbricare chiodi sono rimasti diversi toponimi, come “Fusine”, “Fornesighe” o “Forno” paesi della Val di Zoldo.

GIORNO 2: RIF. VENEZIA – RIF. CITTA’ DI FIUME

Partenza ora 8.30 circa

Seguendo le orme dell’anello zoldano cammineremo ai piedi del Monte Pelmo per tutto l’arco della giornata ammirandone le straordinarie stratigrafie orizzontali, cogliendo i diversi profili lungo il margine occidentale e fino ad ammirarne la sera le strapiombanti e severe pareti nord
Lasceremo il sentiero principale presso la pala delle ledee per andare ad ammirare le impronte di dinosauri scoperte negli anni ‘80.*

Riprenderemo il sentiero per superare il passo Staulanza e successivamente continuando lungo lo stesso segnavia raggiungeremo il Rifugio Città di Fiume.

* Vittorio Gazzetta un ricercatore naturalista dilettante originario di Pescul, una piccola frazione di Selva di Cadore, in provincia di Belluno, nei primi anni 80 scoprì a quota 2050 metri, su un enorme masso presso lo spigolo nord del Pelmetto, parte meridionale del monte Pelmo, un centinaio di impronte di animali vissuti nella preistoria.
Da successivi studi effettuati presso l’Università di Padova si è stabilito che queste impronte appartengono a tre specie di dinosauri di piccole dimensioni vissuti circa 200 milioni di anni fa

DISTANZA – 13-15km circa
DISLIVELLO POSITIVO – 450/600m circa
DURATA – 7-8 ore circa
DIFFICOLTA’- Escursionistica

N.B. a seconda delle condizioni meteo e ad insindacabile giudizio della Guida sceglieremo uno dei due itinerari possibili per raggiungere il nostro punto tappa

GIORNO 3: RIF. CITTA’ DI FIUME – RIF. COLDAI – RIF.TISSI

Partenza ora 8.30

Dal Rifugio Città di Fiume scenderemo verso il Passo Staulanza e lasceremo l’area del Monte Pelmo per avvicinarci al Monte Civetta; lo approcceremo da nord arrivando alla base delle crode di Coldai per salire per pranzo al rifugio ed al laghetto omonimo. Successivamente seguiremo il sentiero che corre parallelo alla mitica parte nord della Civetta che potremo ammirare in tutta la sua immanenza (900mt di parete a picco) per risalire in serata fino al Rifugio Tissi da cui ammireremo la famosa Enrosadira* (in lingua ladina)

*L’alba e il tramonto sulle Dolomiti sono davvero spettacolari perchè sole incendia le rocce dolomitiche che assumono colori che variano dal giallo al rosso fuoco, con sfumature rosa e viola. In ladino questo fenomeno si chiama “enrosadìra” e sta proprio ad indicare il fenomeno per cui la roccia delle Dolomiti si tinge di rosso al momento dell’alba e del tramonto. La colorazione assunta dalle cime delle Dolomiti dipende dalla composizione stessa della roccia, la dolomia, che contiene dolomite, un composto di carbonato di calcio e magnesio. Questa composizione fa sì che i raggi del sole si rifrangano sulla roccia e diano vita al caratteristico colore rosato.

DISTANZA – 18km circa
DISLIVELLO POSITIVO – 950m circa
DURATA – 9 ore circa
DIFFICOLTA’- Escursionistica

GIORNO 4: RIF.TISSI – RIF. VAZZOLER – VAN DE LA SASSE – PECOL

Partenza ora 8.30

Lasciato il rifugio contemplando un’ultima volta la poderosa parete verticale del Civetta ci infileremo lungo la vallicola che ci porterà abbastanza rapidamente al rifugio Vazzoler , ci rinfrescheremo rapidamente ammirando lo spettacolo della Torre Trieste e della Torre Venezia, due palestre naturali di arrampicata luogo di grandi gesta alpinistiche, per poi salire lentamente e con passo costante nel cuore del maestoso anfiteatro naturale del Van de le Sasse.
Raggiunta la Forcella ci rifocilleremo davanti alla cima della Busazza per poi scendere verso il paesino di Pecol dove dopo una meritata birra ci saluteremo

DISTANZA – 15km circa
DISLIVELLO POSITIVO – 850mt circa
DURATA – 8 ore
DIFFICOLTA’- Escursionistica

Ore 10:00 (puntuali)

Bar Pizzeria Camino Nero
Via Roma, 52, 32012 Forno di Zoldo BL

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Seguire l’autostrada A27 (Venezia – Belluno) fino al casello, proseguire dritti fino a Longarone, girare a sinistra e seguire in direzione Forno di Zoldo; nostro luogo di incontro

€65
La quota comprende: Accompagnamento di Guida Ambientale Escursionistica
La quota non comprende: tutto quanto non è espressamente segnalato in “La quota comprende”

Altre spese previste: € 160 circa per vitto ed alloggio a mezza pensione in rifugio, visita museo (da non inviare ma da portare con sé), esclusi pranzi (in rifugio o al sacco). Eventuali extra da pagarsi in loco.

La quota è stata calcolata su un minimo di 8-10 partecipanti. Il gruppo sarà composto da al massimo 12 partecipanti

Viaggio guidato da:
ENRICO BUTTIGNON
Guida Ambientale Escursionistica

Abilitazione Ufficiale Regione
Emilia Romagna (L.R. 4/2000 )
Accompagnamento ai sensi della L.N.4/2013

INFO & PARTECIPAZIONE

+39 348 49 56 176

enrico.buttignon@itrekitaly.it

Prenotazione obbligatoria entro: Ore 18:00 del 24/06/2020
(fino ad esaurimento posti)

PER ISCRIZIONE E DOMANDE COMPILA QUI

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